Immigrazione

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08/06/2012 11:23
Organizzatore: 
29 associazioni, dal Consiglio di zona 5 e dalla Casa della cultura di Milano e patrocinato dal Comune di Milano

"Milano, fin qui tutto bene”. Quattro storie per raccontare una città multietnica

Anita, Samir, Stefania e Tony. Sono i protagonisti del libro della scrittrice italo-indiana Gabriella Kuruvilla, che verrà presentato al pubblico venerdì prossimo, in occasione del “Primo festival della letteratura di Milano”

MILANO – Anita, Samir, Stefania e Tony. Quattro personaggi, quattro vite che si intrecciano per le strade e nelle case della Milano multietnica. Sono i protagonisti del libro “Milano, fin qui tutto bene” della scrittrice italo-indiana Gabriella Kuruvilla, che verrà presentato al pubblico venerdì alle 19.30 al Bistrot del tempo ritrovato di via Foppa 4, in occasione del “Primo festival della letteratura di Milano”.  “L'idea è nata dal desiderio di raccontare quartieri con la più alta concentrazione di migranti e di cui si parla poco” spiega l'autrice.  Le quattro storie prendono vita tra via Padova, viale Monza, via Paolo Sarpi e la zona di Porta Venezia. I personaggi raccontano i quartieri con linguaggi diversi. Anita, una quarantenne italo-indiana usa entrambe le lingue, Samir è egiziano e parla sia l' italiano che l'arabo. Stefania e Tony sono italiani, ma una di Milano e l'altro di Napoli: entrambi parlano con un intercalare che mischia l'italiano al dialetto. Il libro, racconta Kuruvilla, “è il frutto di un progetto durato due anni”. Uno di questi è servito ad ascoltare le storie per le strade, nei ristoranti e nei negozi dei diversi quartieri, con la collaborazione di una fotografa. L'altro, aggiunge la scrittrice, che è al suo quarto libro, “l'ho dedicato alla scrittura”. I personaggi non sono reali, ma evidentemente ogni storia ha assorbito una delle tante voci raccolte per la città.  La presentazione di venerdì è uno dei tanti appuntamenti del festival (dal 6 al 10 giugno), organizzato da 29 associazioni, dal Consiglio di zona 5 e dalla Casa della cultura di Milano e patrocinato dal Comune di Milano. “L'evento alla collettività non costa nulla, perché nessuno viene pagato né rimborsato per quello che fa - afferma Milton Fernández, direttore artistico della manifestazione - Perché hanno e abbiamo capito che la cultura è di tutti e di nessuno, e che abbiamo l’obbligo, oltre che il diritto, di batterci per lei”. Il festival si apre domani alle 17 alla Fnac di via Torino con 'Parole per un anno', un incontro tra poeti, traduttori, intellettuali e scrittori “a caccia di parole”. Seguiranno cinque giorni di incontri, dibattiti e proiezioni in associazioni, bar e centri culturali della città. “È una splendida iniziativa – sottolinea Kuruvilla – che è partita con poco e dà l'idea di una Milano che si muove, di un'altra città che ha bisogno di spazi e di iniziative culturali”. Per il programma completo del festival: http://www.festivaletteraturamilano.it/. (Ludovica Scaletti) 

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